FESI Forze Armate 2025
FESI Forze Armate 2025: chi lavora di più viene penalizzato!
L’Unione Sindacale Italiana Marina (USIM) interviene nuovamente sul tema del Fondo per l’Efficienza dei Servizi Istituzionali (FESI), alla luce dei dati e del calcolo giornaliero, ormai definitivi, che confermano criticità rilevanti nella distribuzione delle risorse.
Dall’analisi degli importi emerge una situazione paradossale: in diversi casi, infatti, a un maggior numero di giornate di servizio non corrisponde un maggiore riconoscimento economico, al contrario, una remunerazione proporzionalmente inferiore rispetto ad altri colleghi. I dati sono ormai inequivocabili e non si prestano a interpretazioni differenti: il sistema di ripartizione produce effetti che, nei fatti, penalizzano proprio il personale che garantisce maggiore presenza e continuità operativa.
Come già rappresentato nelle fasi precedenti alla sottoscrizione dell’accordo, USIM aveva espresso perplessità rispetto ai criteri adottati. Tali criticità trovano oggi riscontro nell’applicazione concreta del FESI.
Gli accordi sindacali devono essere finalizzati a migliorare le condizioni economiche dei militari rappresentati non a peggiorarle. Quando il risultato finale evidenzia che chi lavora di più finisce per percepire meno, diventa inevitabile interrogarsi sulla qualità delle soluzioni adottate e sulla reale efficacia della rappresentanza esercitata nei tavoli di confronto. La rappresentatività non può essere utilizzata dalle organizzazioni sindacali come strumento per sminuire le sigle che non hanno potere contrattuale e per legittimare a priori i risultati conseguiti nelle trattative. La rappresentatività comporta una responsabilità negoziale non solo verso i propri iscritti, ma verso tutta la categoria. Pertanto, scelte sbagliate comportano danni economici irreparabili sia verso chi ha riposto la propria fiducia in quelle sigle che hanno sottoscritto l’accordo sia verso chi non è iscritto ad alcuna sigla.
USIM ribadisce che il FESI dovrebbe rappresentare uno strumento di equità, trasparenza e valorizzazione del servizio effettivamente prestato e non un meccanismo suscettibile di generare distorsioni o disparità.
USIM continuerà a seguire con attenzione la materia nelle sedi competenti, rappresentando le criticità riscontrate e sostenendo ogni iniziativa utile a una revisione dei criteri di attribuzione del Fondo, affinché la distribuzione delle risorse sia realmente proporzionata all’impegno e alla presenza in servizio del personale delle Forze Armate.
USIM - Unione Sindacale Italiana Marina,
Segreteria Nazionale