Collegamenti ferroviari Calabria-Puglia
Collegamenti ferroviari Calabria-Puglia: USIM chiede un intervento urgente a tutela dei militari e delle loro famiglie
USIM – Unione Sindacale Italiana Marina ha inviato una nota ufficiale al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ai vertici di Trenitalia e alla Regione Calabria per segnalare le gravi criticità che interessano il sistema ferroviario calabrese e le conseguenze che tali disservizi stanno producendo sul personale delle Forze Armate e delle Forze di Polizia.
Al centro della richiesta vi è la situazione dei collegamenti ferroviari tra la fascia tirrenica e quella jonica della Calabria e le connessioni verso Basilicata e Puglia, utilizzate quotidianamente da numerosi militari impegnati nei comandi della Marina Militare e nelle Capitanerie di Porto distribuite lungo tutto il territorio nazionale.
Nella lettera, USIM evidenzia come dietro ogni coincidenza persa o ogni viaggio interminabile vi siano donne e uomini in uniforme che, dopo turni particolarmente impegnativi, servizi h24 e giornate di navigazione, affrontano ulteriori ore di viaggio soltanto per poter raggiungere le proprie famiglie.
Per il personale militare, infatti, la mobilità rappresenta una necessità imprescindibile legata al servizio. Sono moltissimi i colleghi costretti a percorrere quotidianamente centinaia di chilometri tra Calabria, Basilicata e Puglia, spesso affrontando collegamenti complessi e tempi di percorrenza estremamente lunghi.
USIM ha ricordato come, negli ultimi due anni, i lavori di ammodernamento della linea jonica abbiano comportato la deviazione del servizio Intercity che collega Lamezia Terme, Sibari e la Puglia. Una soluzione nata per esigenze tecniche ma che, nei fatti, ha prodotto benefici concreti per migliaia di pendolari e lavoratori in divisa.
Quel collegamento diretto ha consentito di ridurre sensibilmente i tempi di viaggio, migliorare i rientri familiari e offrire un’alternativa più efficiente e sicura al trasporto su strada, dimostrando l’esistenza di una domanda reale e diffusa di collegamenti ferroviari diretti tra le due direttrici regionali.
Con il completamento dei lavori previsto per il prossimo luglio, tuttavia, si prospetta il ritorno al precedente assetto ferroviario e la conseguente soppressione del collegamento diretto tra la fascia tirrenica e la Puglia.
Una prospettiva che desta forte preoccupazione. Tornare a soluzioni che prevedono fino a tre cambi e tempi di percorrenza che possono superare anche le dieci ore per coprire poco più di trecento chilometri rappresenterebbe, secondo USIM, un grave passo indietro sotto il profilo della mobilità, della coesione territoriale e della qualità dei servizi pubblici.
L’associazione sindacale ha inoltre precisato che la richiesta avanzata non mira a creare contrapposizioni tra la direttrice jonica e quella tirrenica, ma punta piuttosto a favorire una coesistenza equilibrata dei servizi ferroviari, capace di rispondere alle esigenze dell’intero territorio regionale.
Tra le possibili soluzioni prospettate nella nota vi sono il mantenimento di almeno un collegamento Intercity diretto per ciascuna direttrice oppure l’istituzione di un servizio regionale di raccordo dalla fascia tirrenica verso Sibari, in coincidenza con le linee ferroviarie dirette verso la Puglia.
USIM ha infine chiesto l’apertura di un tavolo tecnico di confronto che coinvolga tutte le istituzioni interessate, sottolineando come dietro questa richiesta vi siano migliaia di lavoratori e famiglie che chiedono semplicemente di poter conciliare il dovere professionale con il diritto alla vita familiare e a condizioni di mobilità più dignitose.
L’organizzazione sindacale auspica ora un rapido riscontro da parte delle istituzioni coinvolte e l’avvio di un confronto concreto finalizzato all’individuazione di soluzioni efficaci e sostenibili per il territorio e per tutto il personale interessato.
USIM - Unione Sindacale Italiana Marina,
Segreteria Nazionale