Unione Sindacale Italiana Marina

TFS: cambia tutto (o quasi)

Martedì 31 Marzo 2026 12:46
TFS: cambia tutto (o quasi)

TFS: Cambia tutto (o quasi). L'INPS riduce i tempi, ma le criticità restano.

 

USIM accoglie con attenzione la pubblicazione della Circolare INPS n. 30 del 27 marzo 2026, che interviene su un tema da sempre centrale per il personale militare: i tempi e le modalità di pagamento del TFS.

La circolare fornisce un quadro aggiornato della disciplina vigente, introducendo anche le novità derivanti dalla Legge di Bilancio 2026. Tra queste, emerge la riduzione dei tempi di attesa per la liquidazione del trattamento di fine servizio nei casi di pensionamento per limiti di età.

Cosa cambia davvero

La modifica più rilevante riguarda il termine di attesa per il pagamento del TFS:

  • Da 12 a 9 mesi per chi maturerà i requisiti per la pensione di vecchiaia dal 1° gennaio 2027
  • Rimane invece a 12 mesi per chi matura i requisiti entro il 31 dicembre 2026

Una riduzione che rappresenta un primo segnale, seppur ancora limitato, verso il superamento di tempi di liquidazione eccessivamente lunghi.

Attenzione: non per tutti

È importante sottolineare che questa riduzione non riguarda tutte le casistiche.

Restano infatti invariati i termini più lunghi per:

  • Dimissioni volontarie: dopo 24 mesi per la prima tranche
  • Altre cessazioni non legate ai limiti di età: dopo 24 mesi per la prima tranche

Di fatto, molti militari continueranno a subire attese considerevoli prima di ricevere quanto maturato.

Rateizzazione: il problema resta

Permane inoltre il sistema di pagamento rateale:

  • Fino a 50.000 €: pagamento in un’unica soluzione
  • Tra 50.000 € e 100.000 €: in due rate annuali
  • Oltre 100.000 €: in tre rate annuali

Un meccanismo che continua a penalizzare chi ha maturato importi più elevati, dilazionando nel tempo somme già acquisite.

Impatto sul comparto Difesa

La circolare conferma che le nuove disposizioni si applicano anche al comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico.

In particolare:

  • Il personale militare collocato in ausiliaria ai sensi dell'art. 2229 comma 1 del D.Lgs. 66/2010 rientra nella nuova disciplina
  • La riduzione a 9 mesi interesserà anche i militari che maturano i requisiti dal 2027

La posizione di USIM

USIM ritiene che questa modifica rappresenti un passo nella giusta direzione, ma ancora insufficiente.

Non si può ignorare che:

  • Il TFS è salario differito, non un beneficio
  • I ritardi restano strutturali
  • La rateizzazione continua a rappresentare una penalizzazione

Serve un intervento più incisivo che porti:

  • All’eliminazione dei tempi di attesa
  • Alla liquidazione immediata al momento del pensionamento
  • Al superamento definitivo della rateizzazione

Conclusioni

La Circolare INPS n. 30/2026 introduce un miglioramento limitato, che non risolve le criticità storiche del sistema.

Per il personale militare, la questione del TFS resta aperta e prioritaria.

USIM continuerà a lavorare affinché venga affermato un principio fondamentale:
quanto maturato in anni di servizio deve essere corrisposto senza ritardi e senza penalizzazioni.

USIM - Unione Sindacale Italiana Marina,
Segreteria Generale

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