Maggiorazioni di servizio e sistema contributivo
Maggiorazioni di servizio e sistema contributivo: una proposta di equità per il futuro previdenziale dei militari
USIM – Unione Sindacale Italiana Marina – ha elaborato una proposta di legge che intende affrontare in modo concreto e responsabile una delle principali criticità previdenziali che oggi penalizzano il personale militare arruolato dal 1° gennaio 1996, soggetto al sistema di calcolo contributivo introdotto dalla Legge 335/1995.
La normativa vigente riconosce le maggiorazioni di anzianità per servizi particolarmente gravosi e usuranti – quali imbarco, campagna, volo e altre attività operative speciali – nella misura di:
- 1/3 per i servizi di imbarco
- 2/5 per specifiche attività operative
- 1/5 per altri servizi qualificati
Tali maggiorazioni consentono oggi esclusivamente un anticipo della cessazione dal servizio fino a un massimo di 5 anni, ma non producono più alcun effetto positivo sull’importo della pensione per il personale in regime contributivo.
Diversamente, il personale cessato con il precedente sistema retributivo beneficiava pienamente di tali maggiorazioni anche sul quantum pensionistico.
Una disparità da superare con equilibrio e responsabilità
USIM ritiene che questa situazione generi una disparità di trattamento evidente tra generazioni di militari che hanno svolto – e continuano a svolgere – gli stessi servizi operativi, spesso in condizioni di elevato rischio, responsabilità e sacrificio personale.
Per questo motivo, il nostro dipartimento stipendi e pensioni ha elaborato una proposta di legge, rivolta alle istituzioni e al legislatore, finalizzata a restituire valore previdenziale alle maggiorazioni di servizio.
La proposta: valorizzare le maggiorazioni nel montante contributivo
In concreto, USIM propone che:
- Le maggiorazioni di servizio maturate (imbarco, campagna, volo, ecc.) possano essere riscattate gratuitamente a carico dell’Amministrazione, oppure
- In alternativa, riscattate in forma parzialmente onerosa a carico del dipendente, con criteri sostenibili e trasparenti.
Il meccanismo ipotizzato è semplice ed equo.
Esempio pratico – Servizio di imbarco:
per ogni triennio di imbarco, al militare verrebbe riconosciuto 1 anno aggiuntivo di retribuzione lorda, calcolato sulla media del triennio stesso (in modo proporzionale per periodi inferiori), da destinare al montante contributivo individuale.
Su tale importo verrebbe applicata l’aliquota contributiva del 33%, contribuendo così ad aumentare la base di calcolo della pensione futura.
La stessa procedura sarebbe applicabile:
- al quinquennio di Operativa di Campagna,
- alle indennità di volo,
- e ad altre attività che già oggi danno diritto alle maggiorazioni di servizio.
Una proposta sostenibile, non un privilegio
USIM sottolinea che non si tratta di introdurre nuovi benefici, ma di rendere coerente e giusto un istituto già esistente, adattandolo al sistema contributivo e riconoscendo il reale valore del servizio prestato in condizioni operative speciali.
È una proposta che mira a:
- tutelare il futuro previdenziale del personale più giovane,
- valorizzare il lavoro operativo svolto,
- rafforzare il rapporto di fiducia tra Amministrazione, personale e istituzioni politiche.
USIM: rappresentanza, competenza e dialogo
Questa iniziativa si inserisce nel più ampio impegno di USIM a rappresentare in modo serio, competente e costruttivo gli interessi del personale della Marina Militare e delle Capitanerie di Porto.
USIM crede nel dialogo con la politica, nella proposta tecnica e nella partecipazione attiva dei militari alle scelte che riguardano il loro futuro professionale e previdenziale.
Più siamo, più la nostra voce conta.
Iscriversi a USIM significa sostenere proposte concrete, difendere la dignità del servizio svolto e contribuire a costruire soluzioni reali per le generazioni presenti e future della Marina Militare e del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera.
USIM - Unione Sindacale Italiana Marina,
Segreteria Nazionale